Monitor in-ear e sistemi wireless

Il monitoraggio in-ear sostituisce le spie con auricolari che porti nelle orecchie. Il mix arriva direttamente a te, il palco resta più silenzioso e il fonico ha meno larsen da combattere. Serve a cantanti, batteristi che suonano con il click, band che vogliono abbassare i volumi e chi suona in chiese o sale molto riverberanti.

Un sistema completo ha un trasmettitore, un ricevitore da cintura e gli auricolari. Nelle schede guarda la banda di frequenze, che deve essere consentita in Italia, la portata dichiarata, la durata delle batterie del ricevitore e se il trasmettitore lavora in stereo. Le versioni cablate costano meno e vanno bene per chi sta fermo, come il batterista.

Gli auricolari contano quanto il trasmettitore: numero di driver, isolamento dal rumore esterno, gommini in dotazione e cavo sostituibile. Gli auricolari universali sono un punto di partenza, quelli su misura richiedono un calco dell'orecchio. Le opinioni degli acquirenti parlano soprattutto di cadute di segnale, comfort dopo ore e tenuta dei connettori.

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