Tiziano Benedetti

Ho 46 anni, vivo a Genova e faccio il tecnico del suono live da quando ne avevo poco più di venti. Ho cominciato come tanti: scaricando furgoni, stendendo multipolari e arrotolando cavi a fine serata, poi dietro al banco di palco e solo dopo a quello di sala.

Negli anni ho lavorato soprattutto nei contesti piccoli e medi: locali con cento posti, piazze di paese d'estate, feste di quartiere, saggi di scuole di musica, sale parrocchiali, convegni in sale d'albergo. Sono situazioni in cui l'impianto spesso è quello che c'è, il tempo per il soundcheck è poco e la corrente arriva da una presa sola. Lì si impara a leggere una scheda tecnica con sospetto e a chiedersi cosa succede davvero al quarto pezzo, non al primo.

Cosa faccio su Fonico di palco

Scelgo i modelli da presentare in ogni famiglia, leggo le caratteristiche pubblicate dai produttori e le opinioni degli acquirenti che compaiono sul negozio che vende il prodotto, poi scrivo le sintesi. Cerco di tradurre i numeri in domande pratiche: basta per una sala da duecento persone? Ci sta nel bagagliaio? Quanti microfoni ci puoi collegare senza un mixer a parte?

Una cosa va detta chiara: non ricevo i prodotti presentati sul sito e non li maneggio, nemmeno per scriverne. Le schede si basano solo sulle due fonti descritte nella pagina Come lavoriamo. La mia esperienza di palco serve a scegliere quali dati guardare e a spiegare perché contano, non a dare un giudizio da ascolto diretto.

Come scrivo

Do del tu, uso le parole che si usano dietro al banco e spiego le sigle quando servono. Se un dato manca o due fonti non tornano, lo segnalo. Se hai una correzione, passa da Due righe.

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